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ESISTE LA CURA DEFINITIVA PER IL TUMORE ?

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15/03/2017 di Maria Grazia Ammendola

Leggendo la notizia riportata dal sito: www.tgnewsitalia.it in cui a Pescara all’ospedale Santo Spirito è stata inaugurata la Cell factory ,laboratorio di manipolazione cellulare #criobiologica che curerà i tumori senza #chemio, ma con il trapianto di cellule staminali; ho pensato potesse essere interessante comprendere quali siano i risultai della ricerca per la cura della “malattia del secolo”.                                                                                                                                            In primis è bene ricordare che le #CelluleStaminali [ prelevate dal cordone ombelicale] sono usate in oculistica, ortopedia, ematologia, oncologia ed altre branche della medicina per la loro capacità di far rinascere le cellule e di “riparare” quelle parti del nostro corpo che per malattia o altro si sono ammalate o sono andate perdute.                                                                             Il #cancro è il tumore; non esiste un unico tumore ma sono molteplici e diversi tra loro ed è forse questo l’ostacolo più grande alla riuscita di una cura certa e definitiva.  

 Abbiamo due forme di #tumore i solidi e quelli del sangue.                                                      Spesso, i tumori solidi, non sono #localizzati cioè non abbiamo un’unica sede in cui è presente e quindi con la chirurgia asportandolo si elimina la malattia, purtroppo molte volte abbiamo le #metastasi ovvero le cellule tumorali si sono diffuse all’interno di più sedi del corpo[organi] ed anche quando si tratti di un tumore localizzato spesso dopo l’intervento chirurgico, a distanza di poco tempo, ci  si ritrova con una #recidiva ovvero il tumore si ripresenta nella stesso organo che aveva già colpito. Di conseguenza quindi è molto importante tener presente che la #ricerca deve andare avanti per rendere anche questo male curabile come altre tante malattie che nei secoli grazie al lavoro di ricercatori esperti sono divenute da mortali curabili attraverso la #vaccinazione. Ritornando alla tematica del cancro  il concetto di #guarigione è un po’ complesso. Nella maggior parte dei casi non si può essere del tutto certi che la malattia, sebbene localizzata, sia stata rimossa del tutto e che non vi siano in giro per l’organismo cellule maligne pronte a dare luogo a recidive locali o a metastasi, si considera generalmente guarita la persona che, dopo 5 anni dal termine delle cure, non manifesti più segni o sintomi di malattia.  In alcuni casi (come alcune forme di tumore polmonare o della prostata) si preferisce addirittura aspettare 10 anni prima di sciogliere la prognosi. Questo non significa che la persona sia sottoposta continuamente a cure, anzi: spesso queste si concentrano nei primi mesi dopo la diagnosi e, in seguito, si procede solo con controlli periodici.                                                         Per combattere il cancro la medicina ha a disposizione diversi strumenti.                            

  • La sorveglianza attiva [per le forme tumorali a lentissimo accrescimento] si tratta di tenere sotto stretta osservazione la malattia con esami ripetuti periodicamente.
  • La chirurgia è l’opzione principale nella maggior parte dei tumori solidi.                           Talvolta, per facilitare il lavoro del bisturi, si tenta di ridurre la dimensione del tumore con una chemioterapia o  radioterapia[ preoperatoria, intraoperatoria o durante l’intervento che  permette di concentrare una maggior dose di radiazioni proprio nella zona in cui il tumore si era sviluppato, riducendo il rischio di recidive]. o usando la brachiterapia [ collocare una sorgente permanente di radiazioni all’interno o vicino alla zona da trattare]
  • #Radioterapia utilizza raggi X ad altissima potenza per distruggere le cellule cancerose e viene concentrata nell’area affetta dalla malattia per evitare di danneggiare le cellule sane
  • #Chemioterapia utilizza farmaci tossici per le cellule, il loro effetto è quello di bloccare la divisione delle cellule in rapida replicazione, senza però distinguere tra cellule sane e cellule malate. Per questo le chemioterapie hanno effetti collaterali su tutti i tessuti a rapido ricambio, come le mucose, i capelli e il sangue.
  •  #TerapiaOrmonale altera l’equilibrio di determinati ormoni nell’organismo. Si utilizza soprattutto per tenere a bada i cosiddetti tumori ormono-sensibili (come quello della mammella e della prostata),
  • #FarmaciBiologici sono sostanze che anche l’organismo potrebbe produrre naturalmente per combattere la malattia. Si tratta di anticorpi in grado di “riconoscere” la cellula tumorale e promuoverne la distruzione da parte del sistema immunitario. Talvolta l’anticorpo trasporta all’interno della cellula malata una sostanza tossica o un elemento radioattivo che ne provocano la distruzione. Una variante relativamente recente di farmaco biologico è costituito dai cosiddetti inibitori della crescita tumorale, che interferiscono con i messaggeri chimici che le cellule utilizzano per svilupparsi e dividersi.
  • #Immunoterapia consiste nella creazione di vaccini capaci di “risvegliare” il sistema immunitario contro le cellule tumorali. Sono disponibili vaccini contro il melanoma e, in forma sperimentale, contro alcuni tipi di tumori del colon-retto. In Europa nessuno di questi prodotti è ancora stato approvato.                                                                               Si possono distinguere tre tipologie di trattamenti:                                                              1) cura trattamento che elimina completamente la malattia e ne previene il ritorno. Opzione questa rarissima per non dire inesistente nel caso di moltissimi tumori infatti non è ancora possibile la cura così intesa                                                                       2) trattamento di controllo è una terapia che permette di tenere a bada la malattia senza però eliminarla del tutto. Il suo scopo è quello di aumentare la sopravvivenza del malato. Quest’opzione è la più usata al momento                                                                   3) terapia palliativa ha lo scopo di ridurre i sintomi della malattia e il dolore. Non è affatto detto che la terapia palliativa sia limitata alla fase terminale del cancro, anzi, oggi si tende a estendere la terapia palliativa  alle fasi precoci per aiutare il paziente ad affrontare con maggiori forze e serenità eventuali disturbi.

I malati di cancro sono spesso molto preoccupati e disposti ad affidarsi a chiunque prometta di avere una soluzione definitiva per la loro malattia. Purtroppo, però, la ricerca scientifica non ha ancora trovato una cura definitiva. Questa realtà costituisce un terreno fertile per la pubblicità ingannevole: nel mese di giugno del 2008 la Food and Drug Administration (FDA, l’ente che negli USA controlla la commercializzazione dei farmaci) ha diffidato ben 25 diverse industrie che pubblicizzano oltre 125 prodotti come “cure” anticancro. Si tratta di sostanze per le quali mancano del tutto prove scientifiche di efficacia: quando non sono direttamente pericolose, lo sono indirettamente perché distolgono il malato dalle terapie di provata utilità.                             Per evitare questa grave evenienza, la FDA ha stilato una lista di “campanelli d’allarme”.           Bisogna  diffidare da: Prodotti pubblicizzati con dichiarazioni come “cura veloce” e “cura efficace” contro un’ampia varietà di malattie o di tipologie di cancro. Sostanze di cui si suggerisce l’efficacia contro malattie gravi o incurabili. Prodotti accompagnati da slogan come “grande scoperta scientifica”, “cura miracolosa”, “ingrediente segreto” e “antico rimedio”. Sostanze reclamizzate con termini altisonanti come “termogenesi” od “omeostasi”. Prodotti di cui si annuncia l’innocuità in quanto “naturali” (non tutto ciò che è naturale è privo di pericoli; la maggior parte dei veleni è derivata da piante o da animali!). Siti o riviste che accompagnano la vendita della cura con testimonianze non documentate e non controllabili di pazienti che si dichiarano guariti.                                                       Sostanze di cui si consiglia l’acquisto perché “in esaurimento” oppure di cui si promette l’assenza di rischi o il rimborso in caso di inefficacia, come se le cure del cancro potessero essere vendute senza l’intermediazione di un medico e al di fuori di un ospedale accreditato.                                                                                                                                                                                                                                                  [  fonte delle notizie riportate è AIRC]

Concludendo quindi ben vengano le nuove scoperte, per crare protocolii utili alla cura del cancro ma facciamo attenzione a non credere che la medicina non serva a nulla e che ci si possa affidare ai “maghi” o a “elisir portentosi”. Solo lo studio dei ricercatori attenti che hanno messo la propria vita al servizio della ricerca può portare alla cura del tumore e renderla una malattia non più mortale ma curabile

 

 

© MARIA GRAZIA AMMENDOLA

 

® RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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Dot. Ammendola Maria Grazia pedagogista ed educatrice DSA BSE [Legge N. 4-14/01/ 2013] ed esperta inmetodologie di insegnamento BES. OFFRE un’attività di doposcuola ed acquisizione del metodo di studio per i ragazzi di scuole di ogni ordine e grado che abbiano difficoltà scolastiche. Attuando una progettazione individuale per sviluppare le competenze e superare le difficoltà con l’uso di strategie per la risoluzione dei problemi anche derivanti da disturbi specifici di apprendimento o difficoltà di comprensione linguistica. Missione: fare acquisire ai bambini e ragazzi un buon metodo di studio per superare le difficoltà di apprendimento dovute a problemi specifici o a difficoltà di comprensione linguistica.

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