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Unica e sola: Donna.

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08/03/2017 di Francesca Nardella

Donna. È stato lungo e sofferto il tuo #cammino fin qui.

Riesco a vederlo nei tuoi #occhi, sono #stanchi, ma #brillano.

Nelle ere sei stata di tutto,

molti nomi ti hanno celata,

hai lottato contro chi ti relegava a mansioni di seconda mano,

ti costringeva a inginocchiarti al cospetto del solito maschio alfa compiaciuto di se stesso ai quali occhi non eri altro che uno “strumento” atto a soddisfare i suoi istinti e dargli eredi che preservassero il suo nome.

Sei stata e sei sfruttata, sottostimata, soggetta a ogni tipo di insulto o violenza solo perché Donna.

Considerata null’altro che un oggetto. Di piacere o pura immagine,

che inducono a temere di esprimersi perché altrimenti “poco di buono” o se piu spontanea, “sciatta, un anatroccolo di clausura.”

Non sei solo “la donna angelo”, nè solo “la grande Nemica”, come ti descrissero grandi poeti, la donna fatale che tutto inghiotte e avviluppa tra le sue spire inesorabili e voluttuose.

Sei il conforto di una Sorella, che ti asciuga le lacrime nei momenti in cui ti senti a terra,

sei lo sguardo ammirato e commosso di una Nonna che non desidera altro che vederti sbocciare e splendere per quanto potrà restarti accanto,

sei la complicità magica e sorpresa di un’Amica che imparando a conoscerti sa abbracciarti anche a chilometri di distanza,

sei lo sguardo di solidarietà di un’altra che ha passato prima di te ciò che ora ti toglie il respiro e il sonno,

sei il calore immenso e rassicurante di quel posto prediletto tra le braccia della Donna che per nove mesi ha sentito germogliare dentro di sè il miracolo della vita, e ne ha sofferto, quando hanno reciso quel cordone che carnalmente ti univa a lei. Ma che non spezzerà mai quel filo che ti lega al suo cuore, da allora in sincrono col tuo.

Donna, al mondo c’è tanta, troppa gente che non comprende il tuo valore, crede tu non sia adatta ad assolvere a grandi responsabilità, ti ritiene una subordinata, un essere inferiore.

Non fidarti di chi sfodera il suo migliore sorriso,

appena ti volti potrebbe riservarti un fendente mortale.

Fidati del tuo cuore, del tuo istinto.

Fai dono della tua presenza a chi mostra di volerlo e meritarlo, perché ti distinguerebbe tra mille altre e fa di te la sua Rosa preferita, cui riserva cura e attenzioni.

Non distruggerti, non straziarti nella mente e nel corpo per chi ti ha intenzionalmente e ripetutamente ferita, non martoriarti di “se” e “ma”, vivi per ciò che senti e non avrai rimpianti.

Rendi la tua sola esistenza degna di memoria, sii fiammella ardente nella moltitudine e amorevole abbraccio di conforto per chi pensa di non farcela.

Sii la tua ancora, non lasciare che nessuno ti dica come o cosa essere. Nessuno può amarti più di te stessa. E se non ti ami, come potranno gli altri?

Come disse qualcuno, “se qualcuno osa giudicare il tuo cammino, tu prestagli le tue scarpe.”

Combatti affinché non ti stereotipino, non ti usino e posino quando si stancano su di una mensola, come una bambola che non ha sentimenti.
Da parte di una che è nata nel giorno stesso della celebrazione internazionale per la Donna,
non permettete a nessuno di stroncarvi, di togliervi il respiro e rubarvi il cuore per poi cospargerlo di spilli, siate gelose del vostro sorriso e non abbiate paura di mostrare il mare che vi portate dentro, non tutti potranno rendervelo, o capirlo, ma provateci.

Lasciatevi ispirare dalle grandi Donne del Passato e del Presente per divenire ardente fardello dell’umanità del Futuro.

Sí, fardello, monito, esempio dell’umana compassione e dell’Amore più puro e complice.

© Francesca Nardella

RIPRODUZIONE RISERVATA

One thought on “Unica e sola: Donna.

  1. Fan ha detto:

    Eccezionale

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