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La pedagogia interculturale 

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23/02/2017 di Redazione @OneElpis

 A. Letizia

| La cultura e’ uno strumento fondamentale per costruire in nostro stare nel mondo e di mediazione dei rapporti tra i soggetti e il loro mondo,sia quando risulta condivisa,sia quando i soggetti esprimono organizzazioni mentali,culturali e di identità differenti. Noi costruiamo la nostra identità nelle relazioni con gli altri , in particolare con i gruppi sociali ai quali apparteniamo e che ci sono culturalmente ed affettivamente  più vicini,costruiamo noi stessi attraverso gli altri. Le nostre famiglie di origine, non possono esprimere gli stessi modelli culturali della scuola,del gruppo sportivo,dei gruppi politici o di volontariato, e’ necessario affermare che l’identità di ogni soggetto è complessa e sostanzialmente culturale. William Jeames affermava che un uomo possiede tanti sé sociali quanti  sono gli individui che lo riconoscono ed ha tanti sé sociali diversi, quanti sono i gruppi di persone la cui opinione è importante per lui. L’identita’ sociale non costituisce un’organizzazione stabile e definitiva, ma è sottoposta a destrutturazioni e a riorganizzazioni anche se conserva un sostanziale portato di permanenze, che la rende identificabile. La pedagogia interculturale delimita un gruppo di ricerche e interventi che hanno lo scopo di favorire l’incontro di etnie diverse e di consentire una relazione educativa costruttiva e dinamica tra gli immigrati e la cultura propria. Ogni cultura è il risultato di una costruzione storica e non può essere giudicata assumendo come punto di vista valutativo, lo stato attuale della propria cultura di appartenenza, ne’ ritenendo il proprio punto di vista come centro dell’universo. Le questioni interculturali affondono le radici negli studi dell’antropologia culturale, con approfondimenti e dibattiti che nascono dalla conflittualità  di un giudizio negativo e ostile di fronte a culture diverse. In futuro bisognerà creare dell’empatia tra persone appartenenti ad altre culture,solo attraverso lo scambio interculturale, il mondo potrà umanizzare i propri saperi, creando un futuro di uomini, che collaborano insieme per migliorare la società nelle sue condizioni morali, sociali, politiche e culturali e rendere il mondo un luogo di armonia sociale-politico-culturale tra tutti i popoli della Terra, senza più guerre e distruzioni di massa. Rafforzare la propria identità personale e di gruppo rappresenta, pertanto, una condizione fondamentale per l’affermazione dell’intercultura. La Pedagogia (interculturale) si basa sull’uomo, definito attraverso il suo pensiero, che è universale e nega ogni barriera. In tal senso, la presenza di soggetti con caratteristiche socio-culturali diverse non va considerata come minaccia, bensì come fonte di arricchimento e di crescita» Occorre dunque superare l’ “etnocentrismo dogmatico” e promuovere il dialogo fra le culture, nella consapevolezza che l’intercultura in sé e per sé non esiste. «Affinché dalla multiculturalità esistente in ogni parte del pianeta possano sfociare relazioni interculturali, è ineludibile l’intervento educativo: mediante finalità, metodi e mezzi che la Pedagogia dispone, è indispensabile stimolare, promuovere, e suscitare opportunamente il dialogo e l’interazione fra persone umane appartenenti a culture diverse»
Annamaria Letizia

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