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Artemisia Gentileschi: grande femminista del ‘600.

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03/02/2017 di Ilenia Nese

#ArtemisiaGentileschi è nata a #Roma nel 1593. E’ la primogenita del pittore #OrazioGentileschi. Fin dall’ infanzia è stata istruita per #DiventareUnArtista, dimostrando subito una certa abilità verso la #pittura. Il padre ha affidato l’ #istruzione di Artemisia ad un ottimo #pittore, specializzato nel #DipingerePaesaggi e #CreareProspettive particolari, di nome #AgostinoTassi.artemisia_gentileschi_selfportrait_martyr
Con il passare del tempo, Agostino si è innamorato di Artemisia ed ha deciso di violentarla.
Il resoconto dello stupro che ha dato la giovane al processo è una delle  #TestimonianzePiùCrude sull’abuso sessuale: «Serrò la camera a chiave e dopo serrata mi buttò su la sponda del letto dandomi con una mano sul petto, mi mise un ginocchio fra le cosce ch’io non potessi serrarle et alzatomi li panni, che ci fece grandissima fatiga per alzarmeli, mi mise una mano con un fazzoletto alla gola et alla bocca acciò non gridassi e le mani quali prima mi teneva con l’altra mano mi le lasciò, havendo esso prima messo tutti doi li ginocchi tra le mie gambe et appuntendomi il membro alla natura cominciò a spingere e lo mise dentro. E li sgraffignai il viso e li strappai li capelli et avanti che lo mettesse dentro anco gli detti una stretta al membro che gli ne levai anco un pezzo di carne».
Durante il processo, Tassi ha sostenuto che Artemisia fosse una donna di facili costumi e che non fosse vergine prima dello stupro, al fine di alleggerire la sentenza del giudice.
Il processo si è concluso con una parziale condanna del Tassi, che fu costretto a partire da Roma.
Artemisia Gentileschi ha rappresentato un grande simbolo per le femministe dei secoli successivi.
Lei ha avuto un grande coraggio, perché non ha nascosto il fatto e ha avuto una grande determinazione per aver continuato a vivere come una grande guerriera.
La pittrice è rimasta segnata dall’accaduto, ma come una grande Donna si è saputa difendere dalla comunità maschilista del ‘600, dove la donna era solo un oggetto di procreazione.
Artemisia ha saputo far valere la sua voce attraverso l’arte, senza nascondere il suo lato debole e soprattutto la sua rabbia. Lei, attraverso la crudità di alcuni suoi quadri, ha dato vita ai suoi tormenti, ai suoi segreti nascosti, alla vendetta contro Tassi. Una peculiarità dei suoi quadri è che l’osservatore ha la sensazione di percepire le sensazioni che la pittrice ha voluto rappresentare. Per esempio, nel quadro “Giuditta che decapita Oloferne” (1612-13) si riescono a percepire i sentimenti di vendetta che Artemisia nutre verso Agostino.
Dopo l’accaduto, l’Arte è stato lo strumento che l’ha salvata da un mondo buio e pieno di pregiudizi.
Secondo la società la Gentileschi ha perso la dignità ma, in cuor suo, lei ha sempre saputo che, finché esistono forza e voglia di vivere, la vita continua.

 

© Ilenia Nese

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Quando l’Arte prende Vita”

RUBRICA a cura di Ilenia Nese -L'arte è quell'espressione della cultura che parla di cose astratte e non. A volte l'arte può diventare vita quando l'artista esterna la sua anima, le sue emozioni, i suoi tormenti. Questi sentimenti possono essere attualizzati ai giorni nostri, in quanto possono avere temi particolari riguardanti l'uomo di oggi. Questa rubrica non solo parlerà di arte, ma sarà un viaggio fatto di scoperte e sentimenti nel quale ogni persona avrà l'opportunità di ritrovare sé stessa. Auguro a tutti i lettori un "buon viaggio".

Ilenia Nese

Ilenia Nese è una ragazza siciliana della provincia di Palermo, nata a Cefalù il 05/08/1996. Si è diplomata al Liceo Linguistico "Ninni Cassarà" di Cefalù nel 2015 e attualmente è una studentessa di mediazione linguistica all'università "l'Orientale" di Napoli. Le piacciono il mondo dell'arte,della letteratura e della storia. Ilenia suona il flauto traverso e dal 2013 fa parte della banda musicale "Euterpe di Lascari (PA). La sua passione è la scrittura e le piace scrivere articoli di giornale. Il suo sogno è quello di perfezionare il livello linguistico del tedesco e di intraprendere la carriera giornalistica.

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