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Once upon a Zombie- B.Phillips e J.Nissenson

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10/01/2017 di Chiara Viaggi

IMG_20161109_134843Dopo “il coltello”, ora lo chiamiamo così noi trafitte, fatto scorta di libri, nessun titolo ammirevole, giro e rigiro le pagine per riprendermi dal trauma. Fra un po’ aprirò Cento anni di solitudie, meglio tardi che mai!

Oggi, sono tornata però per parlarvi di Once upon a Zombie, Il colore della paura, di B.Phillips e J.Nissenson, pubblicato a settembre da Edicart. Una lettura leggera che mi riporta indietro negli anni, a quando sfogliavo libri formato A4 con le immagini, tra fimmiferaie e pezzi di luna che dal cielo scivolano nell’oltretomba.

Sono anni che su internet appaiono meme sulle nostre principesse Disney zombizzate, e ora le ritroviamo in un libro. Queste principesse però ricordiamo non sono di Walt, ma appartengono ai più grandi fabulatori della storia, Grimm, Andersen e tanti altri. Ho pescato questo libro nel reparto fantasy della mia libreria romana, ero molto incuriosita, insomma sulla copertina c’è un’ Alice zombie, e questa è una dei primi esempi italiani di copertine semi realistiche che si distaccano dalle linee classiche, una copertina alla moda che possiamo sfoggiare su una shopper.

La storia si presenta come una favola contemporanea, insomma zombie, non si parla di Frainkestain e strani esperimenti o epidemie alla Walking dead, ma di una maledizione, la Regina di Cuori ha agitato uno scettro e ha trasformando i mondi incantati in putrefazione. Tutti i protagonisti delle favole da circa due sono stati zombizzati e i buoni e i cattivi sono un tutt’uno perché l’arcobaleno si sta affievolendo.

Caitlin Fletcher si trasferisce con suo padre e la sua geniale sorellina peperoncino in Inghilterra, e nel nostro mondo gattona impaurita quasi della sua stessa ombra, soffre di alcuni disturbi compulsivi, “uno, due, tre e quattro” gli angoli di una stanza. Non è una ragazza popolare o stupendamente bella, è una semplice ragazza dai capelli che le scivolano sulla schiena con la paura che l’avvolge come se fosse una coperta.  Nei cimiteri di tutto il mondo avvengono delle strani avvenimenti e la notizia appare sul sito unexplainablenews.com dove Caitlin vuole scrivere un articolo, e insieme a Jack, un misterioso ragazzo di ceci, Caitlin inizierà la sua avventura. Il giorno di Halloween, nonché giorno del suo compleanno e anniversario della scomparsa della madre, Jack la invita al ballo della scuola, dove C. non vuole andare per paura di ballare in pubblico, ma a quell’offerta non può rifiutare, i due progettano di recarsi  sulla tomba de  Charles Lutwidge Dodgson, Lewis Carroll, a controllare la situazione. I piani vengono scombussolati da Piper, la rivale in amore di C. che si presenterà timorosa sulla tomba sola, con un pugno di ceci. Qui una mano zombizzata spunta dalla terra e bellissima e putrefatta una principessa dai lunghi capelli sbuca dal terreno e trascina C. e la sorellina Nataline, nel mondo delle favole. Un mondo illuminato da un sole cervello che splende lieve di onde luminose, particelle d’immaginazione. Ad attenderle ci sono le altre principesse, Cenerentola una mezzo sangue, che sbava sul vestitino peperoncino di Nataline, Biancaneve e la Bella addormentata che catalessica prevede il futuro in sogno. Tra scienza e filosofia, le due ragazze intraprendono un viaggio, ne “Il paese delle Meraviglie” alla ricerca di un bruco che dal narghilè è passato al thè verde. Le principesse protette dal loro sangue reale sono ancora in grado di razionalizzare ed essere logiche, trattenendo la fame di sangue, mentre i resto del mondo è trasformato in famelici Occhidisangue che si cibano di carne viva, servitori della Regina di cuori, indossatrice di fantastici occhiali a cuore. Tra questi il Lupo di Cappuccetto Rosso che protegge le eroine dalla furia dei suoi simili, compassionevole da parte sua. Tra piante voraci e bagni di fanghi le ragazze reali e C. si ritrovano a salvare il mondo e Natalie, morsa vampiricamente e trasformata in una piccola zombie sexy e danzatrice molesta sotto le note di She’s not there. Mentre C. cerca di salvare la sorella il suo profumo di paura scompare trasformandosi in puzza di coraggio che rivela la sua presenza e affama il popolo zombie che l’accerchia mentre la Regina urla “tagliateleeeeeeeeeee la testaaaaaaaaaaaa!” con molta teatralità e una gamba rotta C. scappa togliendo lo scettro dalle mani della regina con il suo principe non principe Jack dalla maglia di cotto che l’aiuta a scoprire il segreto dello scettro. Una bacchetta magica che la piccola C. usava per trovare il coraggio e non contare gli angoli. Lo solleva e ripristina l’arcobaleno, ma entro la mezza notte bisogna tornare a casa perché la carrozza potrebbe tornare zucca e Natalie potrebbe restare zombie per questo, Jack dalla tasca caccia la terra della foresta di Zenone e C. il suo pugno di ceci. Puff, una bella pianta lunga fino allo squarcio temporale. Jack e i suoi non fagioli portano le due in salbo non prima che la Regina abbia tolto gli occhiali ormai salva anch’ella e abbia svelato la sua identità. Come in tutte le favole, il viaggio è lungo e impetuoso nel mondo incantato ma per noi con gli orologi funzionati passano solo 10 minuti. Al risveglio dal riposino in un cimitero C. ballerà con il suo medievale cavaliere al ballo della scuola, ma proprio appena prima di riprender sonno l’avventura andrà ripresa, da qua al prossimo libro, arriva Alice con la sua putrefazione.

E come in ogni favola ecco la morale, combattere, superare le paure e trovare coraggio, ma ricordiamo ciò che dice il Blucaliffo, bisogna aver paura, altrimenti lasceremmo accese le candele in casa e essa incenerirà.

 

Un favola adattabile ai nostri giorni, dove le principesse non vestono di candido rosa, ma portano cicatrici. Principesse Zombie, carine, simpatiche e stronze, non siamo più acqua e sapone!

Accattivante, ironico e a volte davvero macabro, ma ottimo per spingere sempre più oltre la mente fantastica dei giovani lettori.

Un libro che consiglio per la sua originalità nell’essere una favola!

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Chiara Viaggi

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