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Intervista a Giulia Bacchetta, autrice del romanzo “EMMA BRACCANI: Perchè Io Non Posso”

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04/01/2017 di Vincenzo Marrazzo

 

«  Giulia Bacchetta nasce a L’Aquila, il 23/08/1991.  Cresce a Montereale un paesino situato sulle alte colline Reatine a pochi chilometri dal capoluogo Abruzzese che si rivelerà per lei, nel corso degli anni, una forte fonte d’ispirazione, nonché materia visibile sulla quale sviluppare la propria immaginazione. Da bambina infatti, amava giocare alla piccola scrittrice, inventando storie, molto brevi, grazie all’uso segreto della vecchia macchina da scrivere di sua madre. A otto anni Giulia scopre la predisposizione per la scrittura, sconvolgendo la sua maestra di italiano per la spropositata lunghezza dei suoi temi, ritenuti inappropriati all’interno del sistema didattico. Pareri che, letti negativamente dalla bambina, la portarono a detestare il mondo a cui il suo istinto sentiva di appartenere…  » ⇒  https://www.facebook.com/pg/bacchettagiulia/about/ 

 

 

Come mai la protagonista si chiama Emma Braccani ? Sembrano molto simili i cognomi, il suo deriva da un gioco di parole con il tuo  ?
Il nome Emma significa “donna forte”.
Cosa che Emma la protagonista dimostra di essere.
La scelta del cognome “Braccani” è nata da due cose in realtà:
Volevo che il cognome della mia ironia iniziasse con la prima lettera del mio cognome, come hai notato anche tu, la “B” per l’appunto. E in seconda cosa, mi è capitato di conoscere una ragazza che, nonostante avesse una vita difficile, dimostrava di possedere una gran forza di spirito. In gran segreto, ho pensato che dedicarle il cognome della mia protagonista sarebbe stato il minimo per lodarla. E così le due cose si sono combinate.

 

Quale è la parte del romanzo che preferisci di più ?

Le scene in cui Emma scrive sul diario segreto. Immedesimandomi in lei e immaginandola a scrivere con foga, per sfogare la rabbia su quelle pagine, mi ha regalato tante emozioni.

 

Dove è ambientata la vicenda ?

Si divide tra il piccolo paese di periferia e Milano città.

 

 

C’è qualche episodio che vorresti che andasse diversamente ?

In realtà, credevo in uno sviluppo diverso dell’intera storia. Quando ebbi le prime idee, ovvero dieci anni fa, il romanzo di Emma Braccani aveva uno scenario totalmente oscuro. Poi tutto è cambiato. Credo che questo romanzo sia un Young Adult, non un noir né un thriller anche se quelle poche scene di violenza domestica potrebbero farlo sembrare. A mio parere questo libro può essere letto sia da ragazzi, perché nella storia sono presenti molti adolescenti, che da adulti, perché troviamo tematiche forti, quali la corruzione, e l’omertà dei piccoli paesi, oltre alla violenza e al bullismo. È un grido di rivalsa, e spero che questo libro possa aiutare in qualche modo le ragazze, le donne o comunque le persone in generale, a ribellarsi davanti alle crudeli imposizioni.

 

 

11855660_10206126017246793_6609692561188848687_nChi è Emma all’interno del romanzo ?

Emma è una ragazza di 13 anni che, come molte persone, vive una spiacevole realtà: quella di avere in casa  un padre padrone che esercita violenza psico fisica su di lei, su sua madre, Rosa (donna sensibile e purtroppo molto fragile per reagire alle imposizioni inflittale dal marito), e su sua sorella, Marta ( carattere esuberante la quale, al contrario della madre reagisce istintivamente ai modi tirannici del padre, Roberto). Caratterialmente Emma è molto timida, introversa ma dimostra di avere intelligenza tale da non poterla paragonare al suo gruppo di coetanei. Emma adora leggere, ama la psicologia e la filosofia. È una ragazza astuta e reagisce diversamente da sua sorella maggiore. Tuttavia, dacché con il suo modo così riservato Emma sembra accettare la spiacevole situazione che vi è in casa, in realtà sfoga la sua frustrazione sulle pagine del suo diario segreto. Tutto per uno scopo, ovviamente.

 

Chi è il personaggio più vicino alla ragazza ?
Inizialmente nel romanzo Emma appare come una ragazza sola. I suoi amici di sempre la misero di fronte ad una dura decisione:  se lei non si sarebbe comportata come loro e se non avesse seguito i loro vizi( quello dell’alcol e del fumo), sarebbe stata fuori dal gruppo. Emma dimostra grande maturità rifiutando la loro proposta senza neanche pensarci due volte. Ma la rinuncia ovviamente ha il suo prezzo: la solitudine in un paesino di provincia e la turbolenta situazione in casa che non fa altro che incrementarle forti e scomode emozioni. Tuttavia, Emma frequenterà il liceo scientifico di Milano, lì farà nuove “amicizie” e lo scrivo con le virgolette perché Emma non crede più nella vera amicizia. Per tal motivo lei nasconde ciò che accade dentro le quattro mura di casa, cerca di comportarsi come una ragazza che ha una vita normale e molte sue compagne sembrano crederci. Tranne un ragazzo di nome Filippo. Lui, accorgendosi dei suoi strani atteggiamenti, sospetta che Emma nascondi qualcosa al di là della scuola e spesso la mette con le “spalle al muro”, invogliandola a confessare. Tornando alla tua domanda se questa ragazza sia sola o meno, saranno i lettori a scoprirlo.

 

Alla fine della storia Emma troverà l’amore ?

Sa lo dicessi sarebbe uno spoiler. Non vorrei rovinare la lettura a coloro che si avvicineranno alla storia. Posso soltanto dire che la fine di questo romanzo non sarà l’effettiva fine.

 

 

Essere scrittori è un po’ come essere registi ?

Certo che sì!

 

Secondo te è più bello un film o un romanzo ?

Da sempre ho la passione per la lettura così come quella per il cinema, ma preferisco di gran lunga un romanzo. La lettura non è dogmatica, mentre un film sì. Ciò che vedi in un film non potrai mai cambiarlo ed inventarlo con l’immaginazione.

 

Descrivi l’azione “scrivere un romanzo” in circa 10 parole 

“Scrivere un romanzo” significa essere consapevoli di ciò che si pensa e ciò che si andrà a fare con le parole.

 


Come eri all’inizio della prima pagina ? Che emozioni hai provato alla stesura del libro ?

Ricordo che iniziai a scriverla in un momento particolare della mia vita. Non potendomi più permettere di pagare la retta all’università, dovetti abbandonare i miei studi. Mi ritrovai comunque senza un lavoro e così, nella tristezza più totale, mi guardai indietro. Vidi quella ragazzina che un tempo immaginava e scriveva storie, con la voglia di urlare al mondo che nulla può renderci impotenti. Non avevo aspettative, io ero l’unico pubblico, e così ho scritto di getto pagine e pagine. Non badai né al completamento delle singole pagine né al numero delle parole. Sembrato una pazza che viveva un’altra vita, quella di Emma Braccani. Grazie a questo personaggio ho potuto dire la mia su tante problematiche della società odierna. È stata una sensazione liberatoria. Mi sentivo libera.

 

 

 

Saluta la rivista come se la dovesse salutare Emma 

Ciao cari amici lettori di One Elpis! No aspettate, cosa ho detto? Amici? Io non credo negli amici! Tuttavia ringrazio la rivista per aver intervistato Giulia, la rappresentante della mia storia. Badate che io e lei non siamo amiche, basta leggere la vita che ha inventato per me! Forse però se vi immergerete nella mia storia, potremmo diventarlo, magari con il tempo, chissà. Un abbraccio, Emma.

 

 

 

 © Vincenzo Marrazzo 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA 

 

 

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In arte "Ref Vincentius" . Il suo nome è presente all’Interno dell’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei . Crea particolari disegni con App digitali visibili sulla pagina Instagram @XXIuniverso . Realizza diversi cortometraggi e documentari, visibili sul canale youtube e sulla pagina facebook . Scrive articoli di cultura ed attualità per diversi giornali online . Cura il design di vari blog realizzati con Wordpress e Wix . È Amante della lingua spagnola, inglese e francese . Il suo nuovo libro si chiama #PrimaveraUniversale.

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