Google+

Antonio Di Blasio, giovane autor nativo di Atri.. “Nessun artificio, pura poesia”

Lascia un commento

30/12/2016 di Pietro Romano

 

immagine

 

Antonio Di Blasio è un giovane poeta nativo di Atri, in provincia di Teramo. La sua poesia che esibisce una concreta adesione ad una spiritualità profonda si sostanzia dell’uso di termini e tecniche stilistiche altamente ricercate e al contempo naturali. Nessun artificio, pura poesia.

Dimmi Antonio, cosa ti spinge a scrivere? Quali sono i tuoi modelli letterari di riferimento?

La scrittura rappresenta uno strumento che mi permette di comunicare essenzialmente con me stesso poiché scrivendo riesco ad entrare in contatto con la mia stessa anima, provando quindi quelle sensazioni e quelle emozioni che il quotidiano uccide.
Credo che la scrittura sia un dono meraviglioso da usare con cautela e saggezza perché la parola scritta è in grado di far emergere le proprie debolezze e questo non è sempre facile perché sono poche le persone che riescono a vivere con leggerezza pur conoscendo e accettando i propri limiti.

La scrittura implica il fardello della solitudine e solo chi sa conviverci può accettarlo.

Penso a Mario Stefani e a tutte quelle anime fragili schiacciate da tale peso.

Tuttavia io voglio distanziarmi dal pessimismo che offusca la vera natura della poesia.

Poeta è colui che cerca e trova gioia dove gioia non sembra esserci per poi donarla agli altri.

Gioia che è bene distinguere dalla felicità perché ritengo la prima più affine al dolore e alla sua temporanea cessazione, mentre la seconda più legata alla serenità e quindi ad una certa quiete emozionale che si protrae nel tempo..

Solo chi soffre può provare gioia e solo chi accetta la sofferenza come dono può poi gioire alla sua cessazione.

Non è cosa facile ma credo che bisognerebbe seguire l’insegnamento di Clive Staples Lewis che nei suoi libri e nei suoi convegni era deciso nell’affermare che la sofferenza è il megafono di Dio che risveglia un mondo sordo e che Dio stesso ci fa dono della sofferenza per farci perfetti.

Perfezione che ci aprirà le porte di un nuovo mondo e di una nuova vita.

Perfezione che ci donerà la tanto agognata felicità eterna.

Ebbene, ritengo fondamentale saper sorridere alla vita anche quando la stessa ci è avversa.

Non è facile ma solo chi ce la fa ha poi tutta un’eternità per essere veramente felice.

 

 

Nelle tue due raccolte, Come vento tra i salici e Canti di Primavera, la natura si fa mediatrice di una ricerca del divino che parte da una profondità sentita e sincera. Potresti raccontarci cosa ti ha ispirato alla composizione delle due raccolte e come procedi nel tuo lavoro di scrittura? Come si esprime tutto questo nella tua vita di ogni giorno?

Essenzialmente io amo rappresentare cose belle e sono convinto che la bellezza risieda nella natura. Quando scrivo di foglie, fiumiciattoli, ricci e farfalle è ovvio che parlo di Dio perché ritengo che si possa entrare in contatto col divino solo se c’è la natura a far da tramite.

Il mio intento è quello di creare una poesia musicale, profumata e colorate pregna di libertà, leggerezza e con un pizzico di pazzia e sogno.

La mia è una poesia d’evasione.

Cerco di distaccarmi dalla noiosità quotidiana per cercare lidi più felici.

Lidi comunque concreti, reali e quindi raggiungibili.

Cerco una felicità accessibile e non una mera illusione.

 

 

Dopo aver pubblicato “Come vento tra i salici” e  “Canti di Primavera”  serbi per noi lettori altri entusiasmanti progetti letterari?

Ho tante idee che mi frullano nella testa. Forse anche troppe…

Io e il mio editore stiamo lavorando alla mia nuova silloge poetica che uscirà a breve.

Si tratta di una raccolta a cui tengo molto in quanto rappresenta una svolta stilistica e un nuovo punto di partenza.

Ho scritto ogni singola poesia con molta libertà e leggerezza affrontando anche temi difficili e ai più “indigesti”.

Mi ritengo molto soddisfatto e spero possa piacere.

Contemporaneamente sto lavorando ad un progetto molto ambizioso che amalgama diversi stili e generi letterari.

Tutto questo ovviamente richiede del tempo e non so ancora quando tale lavoro possa vedere la luce.

Nell’attesa ho in mente di pubblicare una fiaba allegorica che conservo nel mio cassetto da fin troppo tempo.

Credo sia arrivato il momento di tornarci a lavorare e di darle la dignità che in fondo merita.

 

Intervista a cura di

© Pietro Romano

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

 

 

 

Come vento tra i salici

IRDA EDIZIONI – Oggi e difficile parlare di poesia, o meglio parlare di vera poesia. Ma a volte succede che un editore si ritrova davanti a un’opera che entusiasma, che si districa benissimo in quello spazio “aritmico” che e la lirica poetica. E bene questo e il caso di “Come vento tra i salici”, l’opera prima di Antonio Di Blasio, una promessa letteraria che stupisce parola dopo parola, verso dopo verso fino a lasciar dire: “questa e la poesia!”. Si, Antonio ha la stoffa del poeta, anzi Antonio e il poeta, quello che fa vibrare l’anima e che fa immaginare, sognare e vivere il lettore…

Canti di Primavera

IRDA EDIZIONI Secondo molti credenti Dio e possibile solo pregarlo e adorarlo, solo “incontrarlo” nella Bibbia, solo farne esperienza attraverso gruppi di preghiera, ricevendo i sacramenti, ecc. Molto probabilmente e vero, ma c’e qualcuno anzi c’e un poeta che ci dice molto di piu. Dio e possibile incontrarlo in tutti questi modi ma anche e soprattutto attraverso il linguaggio del cuore, quel cuore che a volte e timido e tende a velarsi ma pulsa colmo di gioia perche sa di essere vita e quella vita e Dio, il Creatore, il Padre del tempo e dello spazio e proprio nel cuore di ognuno di noi dimora. Antonio Di Blasio e vivido e coerente nel suo cammino di fede e nel suo viaggio letterario, riesce a non essere scontato e ruminante. Sa cosa vuole e come deve trasmetterlo. Cosi inoltrandosi nei suoi versi ci si “lava” di quella Parola che e carne e che e sangue, che e luce per ogni essere vivente e che parte da dentro, e quel dentro e il cuore di cui parlavamo pocanzi e quel cuore e Dio.

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Secondo le statistiche annuali del sito… la Rivista #OneElpis è letta in gran parte mondo. Il Paese dove è più visualizzata è l’Italia con ben 13’124 visite. Al secondo posto ci sono gli Stati Uniti con 1'080 viste… al terzo il Regno Unito con 177 visite... poi la Spagna con 145, l'Irlanda con 131, Perù con 94, Messico con 76, Brasile con 53, Turchia con 44, Germania con 42. A seguire : Australia, Russia, Svizzera, Costa Rica, Francia, Polonia, Argentina, Grecia, Belgio, Repubblica Dominicana, Paesi Bassi, Giappone, Cina, Romania, Portogallo, Togo, Canada, Guatemala, Repubblica di Macedonia, Austria, Cile, Albania, Repubblica Ceca, Egitto, Colombia, RAS di Hong Kong, Israele, India, Ungheria, Danimarca, Lituania, Bulgaria, San Marino, Norvegia, Algeria, Uruguay, Moldavia, Paraguay, Corea del Sud, Venezuela, Slovenia, Aruba, Serbia, Ecuador, Libano, Città del Vaticano, Singapore, Svezia, Kuwait, Malta, Filippine, Marocco… #VivaOneElpis #OneElpisGo

  • 25,179 visualizzazioni totali

Tag : @OneElpis
Hashtag : #OneElpis

Segui assieme ad altri 7.064 follower

© 2016 – 2017 OneElpis.com

Society/InterCulture Website - Magazine registrato regolarmente su Wordpress.com | "Piano Persolnal" (privo di monetizzazione) con fatturazione annuale. | TUTTI I DIRITTI RISERVATI | Ogni collaborazione alla rivista è da intendersi gratuita. | Sono banditi testi che incitino a qualsiasi tipo di violenza, odio e razzismo. Non si ammette materiale blasfemo, provocatorio, offensivo o pornografico che leda la morale e la dignità dell’individuo. Sono rigorosamente vietati testi che non siano autentici e di proprietà propria. La rivista è in tal senso destituita da ogni responsabilità e si ritengono responsabili quegli stessi autori che presentino testi su cui non hanno nessuna proprietà. I diritti delle opere non vengono ceduti alla rivista e continuano a essere degli autori. Nessun uso dei testi qui pubblicati è consentito senza l’autorizzazione legittima e certificata del suo autore. La rivista non ha nessuna responsabilità per copie o plagi dei testi dei collaboratori da parte di terzi.