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Il ragazzo che amava sorridere

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20/12/2016 di Redazione @OneElpis

Stefano Spinuzza

 

|  In una montagna
di sabbia,
solo macerie
rimane
da tanta rabbia.
La notte squarcia
sempre il silenzio
ed il volto
di una bambina
velata,
farà da scudo
alle difese
della guerra.
Come la vita
può dissolversi
in un istante,
tra scatole vecchie
gettate nel nulla
e bambole dimenticate03662_chaplin_sorriso
tra aerei
che solcano
il nulla.
Ma ecco che
tra lo spettro
della morte,
vi è un ragazzo
che amava sorridere,
ecco il clown
che girava
tra le strade
di Aleppo,
in questo mondo
spietato
voleva rendere
la paura
un gioco,
almeno di fronte
ad anime innocenti.
Quante volte
egoisticamente
ci rabbuiamo
e non pensiamo
alla morte
che squarcia vittime
in ogni dove,
alla sofferenza
che mutila
anche l’ uomo
con la tempra
più duttile,
pensiamo solo
alle piccole cicatrici
della nostra anima.
Ma i bambini
amano correre
dietro ad un pallone,
amano giocare
ore ed ore
davanti alla play,
ma sopratutto
amano sorridere
per mezzo
dei loro piccoli divertimenti.
Ecco il ragazzo
che amava sorridere,
dimenticandosi
del proprio egoismo,
della propria vita
individuale,
perché il mestiere
dell’ uomo
è quella di renderla
universale.
Allora ti vedranno
sorvolare
quel cielo
spezzato a metà,
come un aquilone
multicolore
che vola verso l’ immensità,
io penso che Dio
sia nel sorriso
di coloro che soffrono
ed il loro autore
un ideale non solo
da ricordare,
ma sopratutto da vivere.
È sacro
il volto di un bambino,
quell’ infanzia negata
dalla nefandezza
è una metastasi
del nostro mondo
contemporaneo,
decantato così perfetto.
Ma noi abbiamo
bisogno di percettori
di emozioni,
di enzimi trasmettitori
di vita,
finché non saremo
consci
dell’ impalcatura
della nostra anima,
saremo solo
uomini miseri
alla ricerca
della nostra individualità.
Io posso solo svelarvi
cosa si cela
dietro ad un solo attore
ed affermare
che oltre il volto
della sofferenza,
dobbiamo permettere
di vivere.
Ecco il ragazzo
che amava sorridere
e noi dobbiamo
continuare a farlo
anche per lui.

 

 

© Stefano Spinuzza

© RIPRODUZIONE RISERVATA

One thought on “Il ragazzo che amava sorridere

  1. Maria Romano ha detto:

    Colpisce, perché il dolore innocente fa sempre male e non trova giustificazione. Il ragazzo che voleva sorridere compensa l’amarezza della fragilità negli occhi di un bimbo.

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